fbpx
Cosa sono le storie in evidenza e come sfruttarle al meglio: guida completa + 5 idee pratiche

Cosa sono le storie in evidenza e come sfruttarle al meglio: guida completa + 5 idee pratiche

Cosa sono le storie in evidenza e come sfruttarle al meglio: guida completa + 5 idee pratiche

I contenuti in evidenza di Instagram, comunemente chiamati Storie in evidenza, sono storie che rimangono visibili sul tuo profilo oltre le normali 24 ore.

Le puoi trovare appena sotto la bio:

A cosa servono le storie in evidenza?

Le stories sono amate e utilizzate quotidianamente sia dagli utenti normali che da quelli business ma con la possibilità di metterle in evidenza puoi portare tutto ad un livello superiore: continua a leggere per scoprire di cosa parlo!

PERCHÉ FARE STORIES? E PERCHÉ METTERLE IN EVIDENZA?

 

Come ho appena detto, le stories sono utilizzate da praticamente tutti gli utenti di Instagram, sia che si tratti di profili personali sia che si tratti di profili legati ad aziende, brand, marchi e così via.

La loro rapida diffusione già dopo pochi giorni dal lancio (nel lontano 2016) è stata favorita da una serie di fattori:

 

SONO RAPIDE E SEMPLICI

Ricordi com’era complicato fare un video e caricarlo online qualche anno fa? Intanto serviva una videocamera con una risoluzione decente, poi dovevi caricare il video sul PC dove eventualmente facevi un po’ di montaggio e modifiche e infine lo caricavi in rete.

Oggi prendi il cellulare, riprendi o scatti la foto, metti un filtro, lo carichi su Instagram e in pochi secondi è online.

In una società che tende sempre di più alla riduzione dei tempi di attesa e dei contenuti lampo, saper usare le stories è un requisito imprescindibile.

ATTIRANO L’ATTENZIONE

Ad un primo sguardo tutte le funzioni extra che Instagram fornisce per le tue stories possono sembrare infantili o inutili.

Gli adesivi sono per bambini, i filtri non ti servono, delle gif non sai che fartene e chi ha voglia di imparare ad usare i testi come fanno gli altri?

Be’, questo è un ragionamento che in molti fanno ma che è incredibilmente antiquato e sbagliato sotto molti aspetti.

Musica, adesivi e quant’altro sono invece utilissimi per attirare l’attenzione sulle cose che contano davvero per il tuo marchio come certi prodotti o servizi; una piccola call to action nel posto giusto può aumentare il traffico dalla tua storia verso una determinata pagina del tuo sito web, ad esempio.

Imparare ad usare questi strumenti è fondamentale per poter sfruttare al 100% le potenzialità delle stories.

Come creare delle storie in evidenza

AGGIORNAMENTO CONTINUO

Creare abbastanza contenuto da riempire un calendario editoriale non è cosa semplice, soprattutto quando hai già un’attività da gestire.

Le stories ci vengono in aiuto anche in questo: dato che sono così facili e veloci da creare e piacciono molto agli utenti sono perfette per essere pubblicate in ogni momento, anche e soprattutto quando non hai preparato nessun post.

In questo modo i tuoi follower saranno aggiornati sulle tue ultime novità e si ricorderanno di te anche quando sarai troppo impegnato per postare qualcosa.

 

FANNO MIRACOLI PER IL BRAND

Le stories hanno abbattuto quel muro tra azienda e cliente che esisteva fino a pochi anni fa. La loro facilità d’uso le ha presto trasformate nel pretesto per abbandonare le formalità della comunicazione aziendale e ha permesso di mostrare un lato più umano del proprio brand, cosa che gli utenti amano.

Oggi gli utenti hanno bisogno di percepire che i valori di un brand sono simili ai loro prima di potersi fidare a compiere un acquisto e poter vedere il loro lato umano attraverso le stories è sicuramente la soluzione perfetta.

 

UNA MIGLIORE COMUNICAZIONE

Oggi le aziende strutturate hanno del personale dedicato che si occupa esclusivamente della moderazione della propria community, in altre parole che interagisce con i followers attraverso stories, chat e commenti.

Gli utenti possono finalmente comunicare direttamente con i brand che amano senza dover attraversare chissà quale campo minato burocratico e le aziende possono conoscere più a fondo i propri clienti in modo da poter offrire servizi e prodotti sempre migliori e in linea con le esigenze del loro pubblico.

 

HANNO IL FORMATO GIUSTO

Un fattore che viene spesso trascurato quando si pensa al contenuto è il formato: infatti ogni social premia immagini e video che vengono creati rispettando certe misure che sono specifiche di ogni piattaforma.

Le stories sono così perfette sotto questo punto di vista da aver stabilito i canoni per un nuovo formato, tanto che moltissime altre applicazioni hanno solamente potuto ricopiare il lavoro fatto da Instagram (e da Snapchat prima ancora).

Oltre ai dettagli puramente tecnici, le stories rappresentano il format degli ultimi anni e che continuerà a farla da padrone per diverso tempo: contenuto verticale a schermo intero. Gli utenti lo adorano perché è facilmente fruibile e i brand lo sfruttano al massimo per dare libero sfogo alla loro creatività.

A cosa servono le storie in evidenza?

COME CREARE DELLE STORIE IN EVIDENZA?

 

Ci sono due modi per farlo.

Il primo consiste nel mettere in evidenza una storia in corso di pubblicazione, ed è il più semplice: basta aprire la storia attualmente pubblicata, toccare l’icona in basso con la scritta “metti in evidenza” ed etichettare la tua nuova storia in evidenza.

Il secondo metodo ti permette di mettere in evidenza più storie contemporaneamente, anche quelle pubblicate in momenti diversi dell’anno.

Per fare ciò devi andare sul tuo profilo e cliccare sull’icona con il “+” nella sezione “Storie in evidenza” sotto la bio; si aprirà l’archivio delle tue storie, ovvero il posto dove vengono salvate le stories dopo le 24 ore di pubblicazione. Qui potrai selezionare fino a 100 stories da inserire nella stessa storia in evidenza e il gioco sarà presto fatto.

Una volta creata una collezione potrai visualizzarla in ogni momento dal tuo profilo, eliminarla in blocco, cancellare solo alcune storie e modificarla in tutto e per tutto.

 

Quindi adesso sai cosa sono le storie in evidenza, come si differenziano dalle stories tradizionali e come crearle.

Ora ti illustrerò 5 idee facilmente realizzabili per creare le tue prime storie in evidenza e sfruttare al massimo questa incredibile feature di Instagram!

5 IDEE PER LE TUE STORIE IN EVIDENZA

 

1. TUOI PRODOTTI MIGLIORI

Sfrutta la posizione strategica delle storie in evidenza sul tuo profilo per attirare l’attenzione sui tuoi prodotti di punta.

Grazie al formato a schermo intero puoi inserire immagini che illustrino tutti gli aspetti di un prodotto e descriverlo minuziosamente sia con testi che con video.

Puoi dare libero sfogo alla tua fantasia e decidere di cambiare regolarmente i prodotti a seconda della stagione o della promozione in corso, oppure creare più storie in evidenza dedicate a prodotti diversi.

 

2. I CONTATTI

La bio di Instagram è limitata, perciò è difficile inserire tutti i contatti importanti in quelle poche righe.

Con una storia in evidenza risolvi il problema! Con tutto questo spazio a disposizione puoi inserire tutti i contatti di cui il cliente può avere bisogno.

In più ricordati che puoi inserire dei link nelle stories, quindi potrai collegare direttamente le tue stories alla pagina di contatto dedicata del tuo sito web.

Idee per storie in evidenza

3. LE FAQ

Altre informazioni importantissime che purtroppo occupano più spazio di quanto la bio ne conceda: le FAQ, ovvero le “domande poste frequentemente”.

Il tuo profilo Instagram deve trasmettere sicurezza e professionalità se vuoi che un utente faccia un acquisto, perciò è fondamentale che tutti i dubbi che possa avere vengano fugati il prima possibile.

Nelle FAQ, appunto, puoi rispondere a tutte quelle domande che interessano gli utenti e che ti vengono fatte più spesso, come ad esempio i tempi e i costi di spedizione, gli orari ordinari e speciali di apertura e chiusura, domande sui prezzi e molto altro ancora.

Se non sai bene cosa inserire in questa storia in evidenza fermati un secondo e pensa: “quali domande mi vengono fatte più spesso?”.

4. IL DIETRO LE QUINTE

Gli utenti amano vedere i retroscena dei loro brand preferiti.

Sfrutta questo fattore a tuo vantaggio e usa le storie in evidenza per mostrare come viene creato il tuo prodotto migliore, cosa succede dietro le quinte del tuo ultimo evento oppure il processo creativo dietro al tuo prossimo prodotto.

Come ho già spiegato, oggi è importante che l’utente crei un legame emotivo con l’azienda che sta dietro ai suoi prodotti preferiti e usare le storie in evidenza per mostrare il lato umano è uno dei modi migliori per farlo.

 

5. LE TESTIMONIANZE

Un altro modo per guadagnare la fiducia dell’utente è inserire nelle storie in evidenza delle prove della tua bravura: delle recensioni!

Non esiste pubblicità migliore di un cliente soddisfatto che parla di te ad altre persone e mostrarlo così apertamente sul tuo profilo Instagram non farà altro che portarti valore aggiunto.

 

Ricordati che le storie in evidenza sono solo uno degli strumenti messi a disposizione da Instagram per promuovere la tua attività. Personalmente invito chiunque abbia un profilo business ad usarle seguendo le linee guida di questo articolo ma anche e soprattutto creando qualcosa di nuovo!

Non avere paura di sperimentare, gioca con gli adesivi e le altre features delle stories e trova la combinazione perfetta per te.

E-commerce VS Marketplace: cosa scegliere nel 2021 per il tuo business

E-commerce VS Marketplace: cosa scegliere nel 2021 per il tuo business

E-commerce VS Marketplace: cosa scegliere nel 2021 per il tuo business

Negli ultimi anni l’e-commerce ha continuato a far crescere il suo fatturato in tutto il mondo, complice la serietà e l’affidabilità dei colossi come Amazon e Ebay che hanno trainato il settore per molto tempo attirando sempre più acquirenti prima ancora della nascita degli e-commerce locali, di Facebook Market, Instagram Shop e altre realtà minori.

Perfino gli italiani, da sempre scettici nei confronti del mondo digitale, a causa della pandemia si sono ritrovati a fare molti più acquisti sul web, impossibilitati ad uscire di casa; non a caso il numero di piccoli e-commerce nati nel 2020 anche per supportare le attività locali è incredibilmente alto. Tuttavia di questo argomento e come questo sia un periodo d’oro per l’e-commerce ho già parlato in svariati articoli:

Questa volta voglio rispondere a una domanda che molti imprenditori e negozianti si sono posti quando hanno pensato ad aprire un e-commerce: è meglio l’e-commerce o il marketplace?

Ebbene sì, perché se un tempo volevi aprire un negozio online la tua unica scelta era quella di creare un e-commerce da zero (o di rivolgerti a qualcuno che lo facesse per te) con ovviamente tutti gli investimenti, il lavoro e le responsabilità del caso; oggi invece esistono tantissime alternative, e alcune sono molto valide!

Ma è davvero tutto oro quel che luccica? Andiamo a scoprirlo!

VENDERE SU UN E-COMMERCE O SU UN MARKETPLACE? QUALI SONO LE DIFFERENZE?

VENDERE SU UN E-COMMERCE PROPRIETARIO

Partiamo dalle basi: che cos’è un e-commerce proprietario?

Per e-commerce proprietario si intende l’e-commerce nel senso classico del termine, ossia un negozio online appartenente ad una sola azienda, negozio, persona che lo possiede al 100% senza subordinazione di terze parti.

Generalmente su questi siti è possibile acquistare una sola categoria di prodotti oppure prodotti simili tra di loro; il processo di vendita viene seguito da una sola persona dall’inizio alla fine, ovvero dal ricevimento dell’ordine fino al passaggio al corriere per la consegna.

Vediamo alcune caratteristiche uniche dell’e-commerce proprietario:

PERSONALIZZAZIONE

Un e-commerce è a tutti gli effetti un sito web di tua proprietà, perciò puoi dargli l’aspetto che desideri.

Un e-commerce proprietario può essere personalizzato al 100% in ogni dettaglio, dal colore dei dettagli ai menu, la struttura stessa del sito web e molto altro.

Questo ti permette di rendere il tuo negozio online unico e diverso da tutti gli altri presenti in rete e di dargli uno stile originale che rispecchi, ad esempio, quello del tuo negozio fisico. Se possiedi già un’attività nel mondo reale è importante che colori, forme e immagine del brand siano mantenuti nella controparte online per rispettare uno stile il più omogeneo possibile e renderti sempre riconoscibile in mezzo alla concorrenza.

Perchè aprire un e-commerce?

SICUREZZA

Poniamo il caso che tu abbia scelto di creare il tuo e-commerce su un marketplace, ad esempio Shopify, e che gli affari stiano procedendo a gonfie vele.

Un bel giorno però succede qualcosa e quel marketplace viene chiuso. Cosa credi che succederebbe al tuo bel negozio online?

Sparirebbe completamente!

Tutto il tuo lavoro, il tuo catalogo prodotti, tutti gli ordini da completare e tutta la tua identità virtuale verrebbero cancellati in un attimo e tu subiresti perdite incredibili sia dal punto di vista economico che in termini di immagine agli occhi dei tuoi clienti.

Una cosa del genere non succederebbe MAI se creassi un e-commerce proprietario perché avresti il controllo totale di tutta la piattaforma. Possedendo dominio e hosting del tuo sito web non correrai mai il rischio di perdere tutto quanto, a meno che non sia tu a deciderlo.

 

INDIPENDENZA

Sembra banale, ma un e-commerce proprietario ti garantisce libertà totale su ogni aspetto della tua attività.

Partendo dagli aspetti più concreti di un negozio online, questa soluzione ti garantisce un guadagno pulito che entra esclusivamente nelle tue tasche a differenza di quello che accade nei marketplace come Amazon e Ebay dove devi pagare una commissione per poter vendere al loro interno.

Inoltre uno shop online di tua proprietà ti permette di gestire autonomamente tutti i dettagli importanti come appunto il prezzo dei vari prodotti, i metodi di pagamento, politiche di reso, consegne, ecc… E tutto all’interno del tuo organico! Perciò puoi dedicare del personale esclusivamente a quello aumentando la tua libertà di gestione, che è invece piuttosto ridotta all’interno dei marketplace.

Come vendere i miei prodotti su internet?

VISIBILITÀ & CONCORRENZA

Su un marketplace come Amazon hai una visibilità molto alta perché stiamo parlando di un colosso del settore che vanta anni di esperienza e customer fidelty, perciò è naturale pensare subito a lui quando vogliamo comprare qualcosa online.

Il rovescio della medaglia è che, proprio per la sua fama, esistono già centinaia di migliaia di negozi online che vendono al suo interno saturando completamente l’offerta. In parole povere: concorrenza spietata.

Al contrario il tuo e-commerce proprietario non ti garantisce una visibilità così grande ma annulla quasi completamente il rischio di dover competere con altri negozi del tuo settore. Sul tuo sito web ci siete solo tu e il cliente che ti sceglie, perciò non devi preoccuparti degli altri.

Considera anche questo: il tuo e-commerce può essere pubblicizzato in molti modi differenti a seconda della tua strategia di marketing, perciò può emergere facilmente e farsi notare precisamente da chi è interessato ai tuoi prodotti.

L’unico modo che hai per farti pubblicità all’interno di un marketplace è pagando per essere inserito nelle prime posizioni dei risultati di ricerca, senza possibilità di apparire sui social network oppure nei Google Ads. Tutta la visibilità rimane interna alla piattaforma a cui ti appoggi.

MARKETING

Dato che ne ho appena accennato approfondisco questo punto.

La possibilità di raggiungere persone interessate ai tuoi prodotti o alla categoria di prodotti che vendi secondo me è imbattibile. A seconda dei tuoi obbiettivi puoi strutturare una strategia di marketing digitale che vada a colpire questi potenziali clienti sulle piattaforme dove passano più tempo, il che significa mostrare i tuoi annunci pubblicitari sui social, su Youtube, nei risultati di ricerca su Google e altre mille soluzioni.

Come se non bastasse, un sito web proprietario ti permette di integrare strumenti di analisi molto potenti che i marketplace ripropongono spesso in forma limitata, così da poter valutare ogni mossa e modificare la tua strategia di marketing in ogni momento per trarne più vantaggi possibile.

 

PROFESSIONALITÀ E TRASPARENZA

Nel commercio online, dove la concorrenza è alta e la scelta vastissima, vendere un prodotto o un servizio si riduce al processo decisionale del cliente: come ha conosciuto il tuo negozio, dove l’ha trovato, che valori trasmetti.

Per questo è importante catturare la fiducia dei clienti già nelle fasi iniziali del rapporto. Se questo obbiettivo già di per se non è semplice, su un marketplace diventa ancora più difficile.

Su un e-commerce proprietario un visitatore può trovare tutto ciò di cui ha bisogno per scegliere di acquistare o meno un prodotto: un sito web accattivante, le informazioni dell’azienda che vende, i contatti, ecc… Tutti fattori che fanno sentire l’utente sicuro nel suo acquisto.

Su un marketplace questa sensazione di sicurezza non è immediata e spesso servono diversi acquisti prima che qualcuno si fidi ciecamente del venditore e diventi un cliente regolare.

 

Queste sono alcune delle caratteristiche principali di un e-commerce quando si deve decidere se vendere su un e-commerce proprietario oppure su un marketplace.

Ovviamente anche l’e-commerce presenta alcuni svantaggi che non tutti gli imprenditori scelgono di affrontare, primo fra tutti il prezzo: costruire un e-commerce da zero richiede molte ore di lavoro che vanno ovviamente retribuite ad un professionista, così come le attività di manutenzione e di marketing che sono sostanzialmente obbligatorie una volta messo online il sito.

Tutto questo richiede un investimento iniziale decisamente maggiore rispetto a quello per vendere su un marketplace, con la differenza che per un e-commerce si spende una volta sola per ottenere il prodotto finito, mentre per mantenere uno shop su un marketplace bisogna pagare abbonamenti mensili che sul lungo termine superano il prezzo di un sito web di proprietà.

 

Adesso andiamo a vedere le caratteristiche di cui tenere conto quando si decide di vendere su un marketplace.

VENDERE SU UN MARKETPLACE

Anche in questo caso partiamo dalla definizione: che cos’è un marketplace?

Un marketplace può essere paragonato ad un centro commerciale: i negozi al suo interno godono della sua fama o della sua posizione strategica e pagano un affitto mensile per poter restare aperti in quello spazio e vendere i prodotti ai clienti che visitano il centro.

In senso digitale la situazione è la stessa: piccoli venditori si appoggiano a colossi come Ebay o Amazon e creano shop online al loro interno pagando una quota mensile oppure una percentuale su ogni vendita.

Vediamo alcune caratteristiche dei marketplace:

come vendere su ebay, come vendere su amazon

FACILITÀ DI CREAZIONE

Come ho detto prima, per creare un e-commerce completo servono un professionista, molte ore di lavoro e la padronanza di alcuni strumenti. Serve creare il sito da zero, dopodiché integrare la parte di e-commerce, inserire tutti i prodotti, personalizzare tutto quello che si vede; per non parlare della creazione di tutti i modelli di mail “di comodo” (notifiche di spedizione, email di registrazione, ecc…).

Appoggiarsi ad un marketplace annulla il 90% di questo lavoro.

Basta registrarsi, inserire le informazioni del negozio e i prodotti e sei pronto per iniziare a vendere.

VISIBILITÀ

Appoggiarsi a colossi affermati come Amazon e Ebay ti crea una strada in discesa. Oppure no?

La visibilità che i marketplace ti offrono e senza paragoni in quanto i primi risultati di ricerca su Google appartengono quasi sempre a loro, qualsiasi prodotto tu stia cercando.

In questo modo non devi preoccuparti di creare una strategia di marketing, non devi creare del contenuto, non devi neppure pubblicizzare i tuoi prodotti sui social network, perché il traffico in entrata su questi marketplace è così grande da non richiederti promozione.

Il rovescio della medaglia è, come ho già detto, la concorrenza.

Confrontandoti con migliaia di venditori nella tua stessa categoria è logico pensare che vinca chi offre i prezzi più bassi, così da attirare più clienti possibili. Capisci che facendo così il tuo shop finisce presto nell’anonimato in quanto non offre nulla di diverso o di maggior valore rispetto agli altri.

A meno che tu non goda già di una solida brand awareness sarà difficile distinguerti nella massa di offerte.

 

INVESTIMENTO MINORE

Come ormai avrai capito, l’investimento iniziale per un negozio su un marketplace e notevolmente minore rispetto a quello per un e-commerce di proprietà.

Molti marketplace offrono la registrazione gratuita e richiedono poi un abbonamento mensile o annuale per poter mantenere online e funzionante il tuo shop. Alcuni hanno dei veri e propri pacchetti tra cui scegliere, ognuno dei quali include funzionalità maggiori dell’altro a seconda del prezzo.

La differenza salta subito all’occhio: investire in un marketplace richiede una spesa minore ma continuativa mentre scegliendo un e-commerce proprietario si spende di più ma una volta sola.

CHI DOVREBBE SCEGLIERE UN E-COMMERCE E CHI UN MARKETPLACE?

Personalmente consiglio di aprire un e-commerce proprietario solo quando sia realmente necessario oppure nel caso in cui il cliente voglia avviare un progetto serio e a lungo termine.

Come hai visto, un e-commerce ti offre vantaggi più interessanti rispetto ad un marketplace, come il 100% del guadagno da una vendita e meno competizione, tuttavia riconosco che l’investimento iniziale non sia nelle corde di tutti.

Inoltre considera che senza una strategia di marketing ben definita è quasi impossibile fare emergere un e-commerce in mezzo alla concorrenza.

In alternativa aprire un negozio online su un marketplace è più consigliato per chi ha un budget ridotto e vuole correre meno rischi, oppure per chi non vuole o non può creare del contenuto per un eventuale sito web.

Tendenzialmente questa soluzione ti permette comunque di ottenere dei guadagni nel lungo termine, anche se ridotti rispetto a un e-commerce e sempre senza alcuna garanzia di successo reale.

Quanto costa un e-commerce?

La soluzione, come spesso accade, si trova nel mezzo: perché una scelta deve escludere l’altra?

Considera che una volta aperto il tuo negozio online, qualunque opzione sceglierai, la tua vetrina non affaccerà più solo sul quartiere, ma su tutto il mondo! Presa coscienza di questo, sarebbe da sciocchi focalizzarsi solo su una piattaforma piuttosto che un’altra.

Nel 2021 Amazon sta raggiungendo l’impressionante quota del 50% di tutto il mercato del commercio online USA (qui la fonte) perciò capirai quanto sia inutile accanirsi contro un gigante di queste dimensioni.

La soluzione finale è l’integrazione dell’e-commerce con il marketplace.

Sono moltissimi i casi di venditori che possiedono un e-commerce di proprietà e uno shop su un marketplace, sia tra i piccoli commercianti che tra i grandi brand come Appple e Samsung.

Immagina di poter godere dei vantaggi di entrambe le piattaforme dimezzando i rischi: perché non farlo?

Pin It on Pinterest